Patologie dell’Ileo

L’ileo è l’ultimo segmento dell’intestino tenue.

Descrizione

La funzione principale dell’ileo è quella di assorbire la vitamina B12, i sali biliari e tutte le sostanze non assorbite del digiuno, il tratto di tenue che lo precede, responsabile, invece, dell’assorbimento di zuccheri, aminoacidi e acidi grassi.

La superficie interna della mucosa è ricoperta da piccole estroflessioni lunghe circa 1 mm, chiamate villi.

Le cellule epiteliali dei villi presentano a loro volta alcuni microvilli. All’interno di ogni villo è presente un vaso linfatico centrale circondato da nervi e vasi sanguigni.

I movimenti peristaltici sono più lenti nell’ileo rispetto ai tratti di intestino tenue precedenti e permettono di far convogliare il chilo verso la valvola ileo-cecale e il colon.

Internamente l’intestino tenue è ricoperto da migliaia di piccole pieghe, i villi. Nei villi il sangue rimuove le particelle di cibo assorbito per distribuirle alle cellule.

Ileo patologico

L’ileo patologico è una grave condizione che implica un’occlusione intestinale, ovvero l’interruzione del flusso del contenuto intestinale di diversa natura (chilo, calcoli biliari, gas).

Le cause possono avere varie origini ed è possibile distinguerle in due categorie:

  1. causa funzionale, ileo paralitico o adinamico: quando i movimenti peristaltici risultano assenti a causa di una paralisi transitoria a carico della muscolatura dell’intestino;
  2. causa meccanica, ileo meccanico e biliare: quando i movimenti peristaltici sussistono ma il materiale fecale non riesce a transitare a causa di masse di varia natura che ostruiscono il lume intestinale (calcoli biliari, oggetti estranei ingeriti, compressione da parte di masse tumorali, riduzione dell’ampiezza del lume a causa di processi infiammatori, aderenze).
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