Morbo di Chron

Solo Ileo
Ileo e Colon
Solo Colon
Più comune tra i 15 e i 25 anni
Incidenza per genere

La malattia di Crohn, o morbo di Crohn, è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino. Essa compare più comunemente tra i 15 e i 25 anni d’età, e ha una prevalenza equivalente tra uomini e donne.

(Fig. A) Morbo di Chron

Intestino con Morbo di Chron

Descrizione

Il morbo di Crohn colpisce più spesso la parte distale dell’ileo (l’ultimo tratto dell’intestino tenue) e il colon (che fa parte dell’intestino crasso), anche se può localizzarsi in qualunque tratto gastrointestinale.

Circa il 35% di tutti i casi di morbo di Crohn interessa solo l’ileo, circa il 45% l’ileo e il colon insieme e circa il 20% soltanto il colon. In alcuni casi è coinvolto l’intero intestino tenue e, più raramente, lo stomaco, il duodeno o l’esofago. Anche la regione perianale è colpita dalla malattia, in un numero di casi che va da un un terzo a un quarto del totale.

Sintomi

I pazienti con morbo di Crohn presentano un ampio spettro di manifestazioni cliniche e una grande variabilità nel decorso della malattia; il quadro clinico dei pazienti, quindi, può variare in relazione alla localizzazione della malattia, al grado di infiammazione del segmento intestinale interessato e alle eventuali complicanze, intestinali ed extraintestinali.

I sintomi e segni includono:

  • diarrea cronica o notturna e dolori addominali;
  • perdita di peso febbre;
  • emorragia rettale;
  • anoressia e cachessia;
  • gonfiore o dolorabilità addominale;
  • ragadi, fistole o ascessi perianali.;

Essi riflettono il sottostante processo infiammatorio della malattia.

Perdita di peso, deperimento, mancanza di appetito e debolezza generale sono manifestazioni cliniche comuni del morbo di Crohn; molti pazienti possono tuttavia giungere dal medico con un quadro di addome acuto, che può simulare un’appendicite acuta.

I tratti gastrointestinali colpiti più di frequente sono l’ileo e il colon, ove è possibile l’insorgenza di complicanze quali un’ostruzione intestinale o un ascesso. Anche le manifestazioni perianali sono comuni, e possono in alcuni casi precedere la comparsa dei sintomi intestinali.

Complicanze intestinali

Le complicanze intestinali più comuni sono l’insorgenza di fibrosi intestinale e la formazione di fistole (queste ultime compaiono nel 6 per cento circa dei pazienti). Circa il 15 per cento sviluppa complicanze anali (fistole, ragadi o ascessi) entro cinque anni dalla diagnosi.

Le raccomandazioni terapeutiche in caso di malattia di Crohn dipendono dalla localizzazione della malattia, dalla gravità e dalle complicanze. Una dieta appropriata non modifica il decorso della malattia, tuttavia è utile nel ridurre i sintomi.

Temporaneamente può inoltre essere necessario il trattamento sintomatico della diarrea. I farmaci usati correntemente comprendono: aminosalicilati, antibiotici, cortisonici, immunosoppressori, anticorpi monoclonali (agenti modificanti la risposta biologica).

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