
I consigli del Dott. Matteo Goss per gestire il reflusso gastroesofageo
L’articolo “La dieta antireflusso”, pubblicato nella sezione LA TUA TAVOLA, CIBO CHE CURA della rivista Ok Salute e Benessere, è un contributo importante per chi cerca soluzioni naturali e pratiche per alleviare i sintomi del reflusso gastroesofageo. Il Dott. Matteo Goss, gastroenterologo presso Humanitas Celini e la Clinica Sedes Sapientiae di Torino, ha fornito il suo prezioso supporto nella redazione di questo articolo, offrendo consigli basati sulla sua esperienza clinica e sulle più recenti evidenze scientifiche. Grazie alla sua expertise, l’articolo esplora non solo l’importanza di una dieta equilibrata, ma anche le strategie di lifestyle che possono contribuire a ridurre il disagio causato dal reflusso, mettendo in evidenza cibi da preferire e abitudini quotidiane da adottare per migliorare la salute digestiva. Il Dott. Goss ha condiviso con i lettori suggerimenti pratici per gestire al meglio questa condizione comune, senza rinunciare al piacere del cibo.
Di seguito, presentiamo un estratto dell’articolo, che sintetizza i principali consigli del Dott. Goss per affrontare il reflusso gastroesofageo attraverso un’alimentazione mirata e un corretto stile di vita.
I consigli del Dott. Matteo Goss per gestire il reflusso gastroesofageo
Il reflusso gastroesofageo è una condizione molto comune, che causa sintomi fastidiosi come bruciore di stomaco, rigurgito acido, difficoltà nella deglutizione e tosse persistente. In Italia, circa il 13,3% della popolazione soffre regolarmente di questi disturbi, che tendono a peggiorare soprattutto di notte, compromettendo la qualità del sonno. Pur essendo disponibili trattamenti farmacologici, molte persone trovano sollievo attraverso un approccio basato su dieta e stile di vita.
Cosa provoca il reflusso gastroesofageo?
Il reflusso si verifica quando il contenuto acido dello stomaco risale nell’esofago, causando infiammazione e bruciore. Questo fenomeno è principalmente dovuto a un malfunzionamento del cardias, la valvola che separa lo stomaco dall’esofago. Quando il cardias è debole o non si chiude correttamente, l’acido gastrico può risalire nell’esofago provocando i tipici sintomi del reflusso.
Tra i fattori che predispongono al reflusso troviamo l’obesità, la gravidanza, il fumo e l’invecchiamento. Lo stress, che stimola la produzione di acido gastrico, è un altro elemento che può peggiorare la condizione. Il Dott. Matteo Goss, gastroenterologo esperto, suggerisce che l’adozione di tecniche di rilassamento, come la meditazione o lo yoga, possa essere utile per alleviare i sintomi.
Il ruolo della dieta antireflusso
La dieta per il reflusso gastroesofageo non è restrittiva, ma si basa su un’attenta selezione di alimenti che favoriscono la digestione e riducono l’acidità gastrica. Il Dott. Goss, insieme ad altri esperti, consiglia di scegliere cibi che possano migliorare la condizione, evitando quelli che aumentano il rischio di peggioramento dei sintomi.
Alimenti consigliati:
- Verdure non acide: carote, zucchine, broccoli e altre verdure a basso contenuto di acidità sono particolarmente indicati.
- Frutta non agrumata: mele, banane e meloni sono frutti delicati per l’esofago.
- Proteine magre: carni bianche come pollo e tacchino, pesce e legumi sono ideali perché non appesantiscono lo stomaco.
- Cereali integrali: riso integrale, avena, quinoa e farro sono preferibili rispetto ai cereali raffinati, grazie al loro contenuto di fibre che favorisce la digestione.
- Grassi sani: avocado, noci e oli vegetali, come l’olio di oliva, sono buone fonti di grassi che non irritano lo stomaco.
Alimenti da evitare:
- Grassi e fritti: questi alimenti rallentano la digestione e aumentano la pressione sullo sfintere esofageo inferiore, favorendo il reflusso.
- Cibi piccanti e acidi: peperoncino, pomodori e agrumi possono irritare la mucosa gastrica e peggiorare i sintomi.
- Caffeina e cioccolato: entrambi rilassano lo sfintere esofageo, permettendo all’acido gastrico di risalire.
- Alcol e bevande gassate: possono aumentare la pressione addominale, irritare l’esofago e contribuire al reflusso.
Modifiche nello stile di vita: consigli pratici
Oltre alla dieta, il Dott. Goss enfatizza l’importanza di apportare alcune modifiche quotidiane che possano ridurre i sintomi del reflusso.
- Piccoli pasti frequenti: meglio evitare grandi pasti. È preferibile consumare porzioni più piccole, distribuite nell’arco della giornata, per non sovraccaricare lo stomaco.
- Masticare lentamente: masticare bene il cibo aiuta la digestione e riduce la possibilità di rigurgito.
- Non sdraiarsi subito dopo i pasti: È consigliato aspettare almeno due o tre ore prima di coricarsi, per evitare che l’acido risalga nell’esofago.
- Sollevare la testata del letto: per chi soffre di reflusso notturno, alzare di circa 15 cm la parte superiore del letto può ridurre significativamente i sintomi.
- Indossare abiti comodi: evitare vestiti troppo stretti nella zona addominale per non aumentare la pressione sullo stomaco.
- Perdere peso: la perdita di peso, se necessario, può migliorare il controllo dei sintomi, riducendo la pressione addominale.
Integratori utili per il reflusso
Il Dott. Goss suggerisce anche alcuni integratori che possono contribuire alla salute digestiva e alleviare i sintomi del reflusso:
- Aloe vera: il succo di aloe ha proprietà lenitive per l’esofago e può ridurre l’infiammazione.
- Probiotici: contribuiscono a bilanciare la flora intestinale e a migliorare la salute digestiva.
- Melatonina: alcuni studi suggeriscono che la melatonina possa aiutare a migliorare il sonno e a ridurre il reflusso notturno.
- Liquirizia deglicirrizinata: protegge la mucosa gastrointestinale e aiuta a lenire i sintomi.
- Zenzero: con le sue proprietà antinfiammatorie, lo zenzero è un valido alleato nel trattamento del reflusso.
Conclusioni
Adottare una dieta antireflusso e modificare alcune abitudini quotidiane rappresenta una strategia efficace per alleviare i sintomi del reflusso gastroesofageo e migliorare la qualità della vita. Tuttavia, è fondamentale consultare sempre un medico prima di intraprendere cambiamenti significativi nella dieta o nello stile di vita, soprattutto se si assumono farmaci o si hanno altre patologie preesistenti.
Fonte: Ok Salute e Benessere
