Enteroscopia con
Videocapsula

L’Enteroscopia con Videocapsula è una procedura endoscopica per studiare le patologie del tenue. L’intestino tenue è un organo cavo che si trova tra stomaco e colon ed è difficilmente esplorabile, a causa della sua sede, dai tradizionali strumenti endoscopici.

Videocapsula endoscopica

Scopo

L’esame ha uno scopo esclusivamente diagnostico e non permette manovre operative/terapeutiche. Viene eseguito in regime ambulatoriale, e consiste nella deglutizione della videocapsula con un bicchiere d’acqua.

Viene posizionato sull’addome un dispositivo che permette la ricezione e registrazione del segnale inviato dalla videocapsula. La registrazione dura circa 8 ore e non causa nessun disturbo al paziente.

Normale decorso di procedura

L’esame endoscopico ha una durata di circa 8 ore. Il paziente può bere ed assumere eventuale terapia orale dopo circa 2 ore dall’ingestione della videocapsula, può mangiare uno snak (grissini, crakers) dopo circa 4 ore, un panino dopo circa 6 ore.

È raccomandato camminare molto per facilitare il transito della della videocapsula ed evitare luoghi con campi magnetici (banche, supermercati).

Ogni 30 minuti va controllata una spia presente nel dispositivo di registrazione che testimonia il regolare funzionamento dell’apparecchio.

Rischi ragionevomente prevedibili (complicanze)

In genere è una procedura ben tollerata e sicura. L’unica complicanza può essere un’eventuale ritenzione della videocapsula in tratti stenotici dell’intestino.

Tale complicanza è molto rara in pazienti che si sottopongono all’esame per sanguinamento oscuro, mentre è lievemente superiore in pazienti con sospetto o malattia infiammatoria cronica nota (in quanto le stenosi sono più frequenti).

Non si escludono altri esiti o complicanze eccezionali riportate in letteratura internazionale.

Indicazioni di massima per il paziente

  • L’enteroscopia con videocapsula viene eseguita in regime ambulatoriale su indicazione dello specialista gastroenterologo.
  • È importante che il paziente segnali ai Sanitari eventuali precedenti interventi chirurgici, la presenza di pace-maker, di eventuali disturbi della deglutizione e di un’eventuale gravidanza in corso.
  • Il paziente deve sospendere l’assunzione di ferro per os almeno 10 giorni prima dell’esame.
  • Il giorno prima dell’esame deve assumere la preparazione consegnata e deve essere a digiuno dalla sera.
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